Stefano Orsini, Sogest Italia: “La vera sicurezza nasce dall’integrazione tra tecnologia, presidio sul territorio e competenze umane”

3 giugno 2026

Dall’apertura della nuova sede operativa di Perugia all’evoluzione della sicurezza integrata, passando per tecnologia, formazione e personalizzazione dei servizi: Stefano Orsini, CEO di Sogest Italia, racconta come sta cambiando il settore e perché oggi il vero valore competitivo sia la capacità di unire innovazione tecnologica, presenza territoriale e qualità delle persone. Un modello che punta sulla prossimità ai clienti, sulla rapidità di intervento e sulla costruzione di relazioni basate su affidabilità e continuità operativa.

Dottor Orsini, partiamo dalla novità più recente: perché Sogest Italia ha scelto di investire su Perugia e sull’Umbria? L’apertura della sede di Perugia nasce da una scelta strategica molto precisa. Non volevamo semplicemente ampliare la nostra presenza geografica, ma costruire un presidio operativo reale nel Centro Italia, capace di garantire vicinanza ai clienti e tempi di risposta ancora più rapidi. L’Umbria rappresenta un territorio dinamico, con esigenze diversificate sia nel mondo corporate sia in quello privato, e crediamo che la prossimità sia un elemento fondamentale per offrire un servizio di sicurezza realmente efficace.


Quanto conta oggi la presenza territoriale nel settore della vigilanza privata?


Conta moltissimo. La sicurezza non può essere gestita a distanza in modo impersonale: serve conoscere il territorio, comprenderne le criticità e costruire un rapporto diretto con clienti, istituzioni e realtà produttive locali. La presenza territoriale consente di intervenire in maniera tempestiva, ma anche di sviluppare un rapporto di fiducia stabile nel tempo.


Lei parla spesso di fiducia come elemento centrale del vostro lavoro. Perché?


La sicurezza è prima di tutto una questione di fiducia: chi si affida a noi ci consegna aspetti molto delicati della propria vita privata o della propria attività imprenditoriale. Non basta avere tecnologia avanzata o pattuglie operative: servono affidabilità, continuità, trasparenza e capacità di esserci quando serve davvero. È questo che costruisce la reputazione di un operatore della sicurezza.


Per noi la fiducia significa anche avere la serietà di accettare soltanto incarichi che siamo realmente in grado di gestire ai massimi standard qualitativi. Selezioniamo con grande attenzione i progetti e i clienti con cui lavorare: circa il 35% delle richieste che riceviamo non viene accettato, proprio perché preferiamo rinunciare a un servizio piuttosto che non garantire il livello di qualità, organizzazione e presidio che riteniamo necessario. Anche questo, secondo noi, è un elemento di professionalità e responsabilità verso il cliente.


In che modo è cambiato il settore della sicurezza negli ultimi anni e come riuscite a gestire esigenze così diverse tra aziende e privati?


Lo scenario è cambiato notevolmente, perché oggi le richieste sono molto più personalizzate rispetto al passato. Non esiste più un modello unico valido per tutti: un privato cerca discrezione, semplicità di utilizzo dei sistemi e rapidità di intervento; un’attività commerciale ha bisogno di continuità operativa e controllo degli accessi; grandi realtà industriali, logistiche o luxury richiedono invece progetti complessi, coordinamento e gestione integrata della sicurezza.


Per rispondere a scenari così diversi serve un’organizzazione strutturata ma anche molto flessibile. Il nostro approccio è costruire soluzioni realmente su misura, mantenendo standard qualitativi elevati indipendentemente dal tipo di cliente. Possiamo seguire la protezione di un’abitazione privata così come la sicurezza di grandi gruppi aziendali, garantendo sempre interlocutori dedicati, presidio operativo e capacità di adattare il servizio alle esigenze specifiche di ogni contesto.


Quanto pesa oggi la tecnologia nel vostro modello operativo?


La tecnologia è diventata un pilastro fondamentale del nostro modello operativo. La nuova centrale operativa di Perugia, ad esempio, è stata concepita come un hub evoluto e certificato, capace di integrare monitoraggio, gestione dei dati e coordinamento degli interventi in tempo reale. Questo permette di migliorare la qualità del servizio, ridurre i tempi di risposta e aumentare sia la sicurezza reale sia quella percepita dai clienti.


Oggi l’innovazione passa anche attraverso l’utilizzo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale, che consentono di analizzare grandi quantità di dati, ottimizzare il monitoraggio e supportare le attività di prevenzione e intervento. Naturalmente, la tecnologia da sola non basta: deve essere sempre affiancata da competenze umane, esperienza operativa e capacità decisionale. È proprio dall’integrazione tra strumenti evoluti e professionalità delle persone che nasce un servizio di sicurezza realmente efficace.


Ma la tecnologia può sostituire completamente il fattore umano?


Assolutamente no. La tecnologia è uno strumento straordinario, ma resta uno strumento. A fare la differenza sono sempre le persone: la capacità di interpretare le situazioni, prendere decisioni rapide, relazionarsi con il cliente e gestire anche momenti di forte pressione. Per questo continuiamo a investire molto nella formazione e nella selezione del personale.


Quanto è importante la formazione delle guardie giurate e degli operatori?


È fondamentale. Il settore evolve continuamente: cambiano le tecnologie, cambiano i rischi e cambiano anche le aspettative dei clienti. Per questo la formazione non può limitarsi all’ingresso in azienda. Deve essere continua. I nostri operatori seguono percorsi specifici che riguardano sia gli aspetti tecnici sia quelli normativi e relazionali, perché oggi professionalità significa competenze trasversali.


Come azienda puntate molto anche sul welfare e sul benessere delle persone. Quanto conta questo aspetto nella vostra organizzazione?


È un elemento fondamentale, perché crediamo che la qualità del servizio passi inevitabilmente anche dalla qualità dell’ambiente di lavoro. Chi opera nel settore della sicurezza gestisce responsabilità importanti e ritmi complessi, quindi è fondamentale creare condizioni che favoriscano stabilità, motivazione e senso di appartenenza.


Per questo negli anni abbiamo investito non solo nella formazione continua, ma anche in iniziative di welfare aziendale e convenzioni dedicate ai dipendenti, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto alle persone che lavorano con noi. Valorizzare il capitale umano significa mettere i professionisti nelle condizioni migliori per operare con attenzione, equilibrio e professionalità ogni giorno.


Un altro elemento a cui tenete molto riguarda le certificazioni. Che valore hanno concretamente?


Le certificazioni rappresentano un elemento di garanzia molto importante. Non sono semplici adempimenti burocratici, ma strumenti che ci aiutano a mantenere standard elevati in tutti i processi aziendali: dalla qualità del servizio alla sicurezza sul lavoro, fino alla gestione delle informazioni e alla trasparenza organizzativa. In un settore delicato come il nostro, la solidità aziendale è un fattore decisivo.


Quanto conta la sostenibilità in un settore come quello della sicurezza privata?


Conta sempre di più, anche il nostro settore deve fare la propria parte: stiamo lavorando sulla riduzione dell’impatto ambientale, sulla digitalizzazione dei processi e sull’evoluzione della flotta aziendale verso soluzioni a basse emissioni. Ma sostenibilità significa anche creare occupazione locale, formare persone e contribuire allo sviluppo dei territori in cui operiamo.


Qual è oggi la sfida principale per un’azienda come Sogest Italia?


La sfida più importante è integrare sempre meglio innovazione tecnologica e competenze umane. Le tecnologie continueranno a evolversi rapidamente, ma sarà sempre la qualità delle persone a determinare il valore reale del servizio. Dobbiamo essere capaci di innovare senza perdere il rapporto umano e la fiducia che i clienti ripongono in noi.


Guardando al futuro, quale direzione prenderà Sogest Italia?


Continueremo a investire sulla crescita territoriale, sull’innovazione e sulla qualità del servizio. L’obiettivo è consolidare ulteriormente la nostra presenza nazionale mantenendo però un approccio molto vicino alle esigenze locali. Vogliamo essere un interlocutore affidabile per imprese, privati e istituzioni, offrendo sicurezza concreta, competente e costruita sulle persone.

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